sinistro su strada privata

Se il sinistro è avvenuto su strada privata chi paga i danni?

L’art. 2054 c.c.stabilisce , in tema di sinistro stradale, che il conducente del veicolo e’ obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Il D.lgs 209/2005 e cioè il codice delle assicurazioni private stabilisce poi che i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a questa equiparate se non siano coperti da assicurazione per la responsabilità per la responsabilità civile verso i terzi.

sinistro stradale su strada privata

Quindi per la garanzia RCA è necessario che il veicolo si trovi su strada ad uso pubblico o su area ad essa parificata. Se andiamo a spulciare il codice della strada troviamo che all’art. 2 il codice da una definizione di strada come area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Cosa si ricava da tutto ciò? Che la circolazione su strade private non rientra nella disciplina sopra richiamata e quindi la presunzione di pari responsabilità dell’art. 2054 non si applica. Ma vediamo quindi quali sono le strade che la giurisprudenza indica ad uso pubblico. Tra queste rientrano le strade comunali con divieto di transito, il cortile utilizzato da un negozio per l’accesso dei fornitori e clientela, il giardino pubblico adiacente a strada pubblica, l’area di parcheggio dei supermercati, le aree dei cantieri di libero accesso, l’area destinata alla distribuzione di carburante, gli aeroporti, i porti. Non vi rientrano le aree prettamente private quali ad esempio i cortili delle scuole o fondi agricoli. Dall’altro lato nella nozione di circolazione dei veicoli rientrano tutti i veicoli anche se il mezzo era fermo non rilevando se questo fosse su strada pubblica o privata . Ma quindi chi paga nel caso di sinistro su strada privata ?

 

A mio avviso sì dovranno applicare le regole generali del risarcimento danni extracontrattuale ex art. 2043 c.c. e ss. prescindendosi da un concetto di corresponsabilità così come previsto dall’art. 2054 c.c. e non dovendosi applicare la procedura di risarcimento diretto. La richiesta dovrà essere fatta a colui che si ritiene responsabile e alla sua compagnia assicurativa allegando prova della responsabilità e delle modalità in cui il sinistro si è verificato.

Ricorda anche che se non collabori potrestiavere problemi nell’ottenere il risarcimento

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