Padre separato: la storia di Pietro

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Per farti comprendere cosa voglia dire assistere davvero un padre  separato Ti voglio parlare di Pietro (nome di fantasia per tutelare la privacy del cliente) e del cammino che abbiamo fatto assieme.

Assistere un padre separato non è una impresa facile in quanto si parte sicuramente svantaggiati. E’ una battaglia da cui difficilmente se ne uscirà illesi anche in quanto di difficoltà ve ne saranno tante da affrontare ed ingiustizie da superare.

Ad oggi sono oltre 800.000 i padri separati rovinati dalle separazioni.

Di questo dato drammatico bisogna prenderne atto e come avvocato che li assiste bisogna farci i conti ogni giorno.

La vita di Pietro e la sua disfatta

Pietro è un uomo di 50 anni che aveva realizzato il suo sogno: avere una famiglia ed un figlio nella casa acquistata insieme alla propria moglie.

Il figlio cresce e diviene adolescente e Pietro è attaccatissimo al figlio tantochè lo segue negli studi, lo porta a fare sport e ogni minuto libero che ha dal lavoro lo dedica al figlio.

Tutto sembra andare per il meglio quando Pietro si accorge che sua moglie inizia ad avere atteggiamenti anomali: si apparta spesso in casa, ha sempre il telefono sottomano, risponde a dei messaggi ecc.

Purtroppo, i sospetti di Pietro non sono frutto della sua immaginazione e scopre che la moglie, da mesi, lo sta tradendo con un altro: il mondo gli crolla addosso.

La sua famiglia è distrutta, da un giorno all’altro.

Ogni progetto di vita ed economico assieme anche in vista di una serena vecchiaia è di colpo venuto meno.

Il cammino giudiziario di Pietro, padre separato

Pietro non sa che la parte più difficile deve ancora venire, quella di padre separato.

Pietro viene nel mio Studio sconvolto per quanto subito, per i sogni infranti, per il mondo che pare cadergli addosso.

E’ però conscio del fatto che, giuridicamente parlando, non esiste un rapporto paritario tra uomo e donna in caso di separazione con minori, poiché’ la legge guarda solo al minore, senza minimamente preoccuparsi delle sorti del genitore non affidatario che spesso si trova in uno stato di povertà al limite della sopravvivenza.

Molti sono i casi in cui la casa, intestata al marito e su cui grava il mutuo, viene assegnata alla moglie con collocamento dei figli presso di lei ed il padre, oltre a versare un assegno di mantenimento ai figli (mai inferiore ai 200-300 euro) ed anche alla moglie, si ritrova anche a perdere la casa e a doversi trovare un alloggio. Oltre a ciò non vanno scordate le spese straordinarie.

Facciamo un esempio economico di un padre separato

Basandosi su uno stipendio medio, dopo la separazione questo può essere il quadro a cui va incontro un padre separato:

* stipendio mensile netto € 1500,00

* pagamento mutuo casa coniuge affidatario € 400,00

* pagamento assegno minore € 200,00

* pagamento assegno mantenimento moglie € 200,00

* pagamento nuovo mutuo/affitto € 400,00

Rimanenza: 300 euro (spese straordinarie escluse)

La prima cosa che viene fatta è quella di una pianificazione strategica e di formazione delle prove per una battaglia giudiziale che si preannuncia alle porte: qualsiasi dialogo con la moglie e con il legale che l’assiste è precluso.

Tramite un servizio investigativo dello Studio viene redatta una relazione dando prova della relazione extraconiugale della moglie ed inoltre, Pietro aveva registrato delle conversazioni da cui si evinceva chiaramente il tradimento.

Il punto focale su cui concentrarsi non era tanto la relazione extraconiugale che avrebbe portato si ad un addebito ma non certamente ad una situazione più sostenibile economicamente per il marito.

La chiave era che fosse il padre a seguire il figlio negli studi e nello sport e che quindi questa assistenza non poteva venir meno, da un momento all’altro ed era anzi primaria per la crescita del figlio ormai adolescente.

La nuova vita di Pietro e la sua rivincita

Alla fine dopo una non facile battaglia, la casa familiare è stata assegnata a Pietro che oggi vive assieme al figlio, ormai maggiorenne e che della separazione ha solo un brutto ricordo.

E’ stata una rivincita quella di Pietro per sè stesso ma anche per tutti i padri separati che hanno subito ingiustizie.

Oggi Pietro può dire di aver vinto la battaglia da padre separato e di aver iniziato una nuova vita e soprattutto riacquistato la serenità.

I pochi contatti che ha con la sua ex moglie sono sempre spiacevoli in quanto questa porta sempre la ferita di aver perduto la casa e di aver dovuto soccombere in giudizio ma Pietro fa la sua strada ed oggi ha anche una nuova compagna con cui sta pianificando un futuro.

Il rapporto con il figlio non solo non è stato scalfito dalla separazione ma si è rafforzato ed anche qui, da padre separato, Pietro ha raggiunto un traguardo ambito e che pochi riescono a realizzare.

Infatti, a fronte di un caso come Pietro, tanti padri separati non si trovano in questa situazione e subiscono ingiustizie costantemente.

Proprio per questo ritengo che come Avvocato, assistere un padre separato voglia dire mettersi in gioco in prima persona consci di affrontare una battaglia ove nulla può essere lasciato al caso, consci che, seppur con tutte le ragioni del mondo, non è detto che in Tribunale si abbia la meglio, consci che si è in una posizione svantaggiata.

Ma questo vuol dire solo una cosa: essere più pronti e preparati e forti ad affrontare quello che ci sarà da affrontare!

Se dovessi riassumere in una frase come operare a difesa dei padri separati direi che:

In una causa di separazione vittoriosa prima ci si assicura la vittoria e poi si agisce

In una causa di separazione destinata alla sconfitta prima si agisce e poi si cerca la vittoria

Se sei un padre e ti stai separando e vuoi assistenza, scrivimi a

info@bartolinistudiolegale.com

e sarò lieto di assisterti e difenderti nel migliore dei modi

 

 

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