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Azione civile o penale per difendersi dalle banche?

Azione civile o penale per difendersi dalle banche?Quale dei due procedimenti è consigliabile?

Uno dei quesiti che spesso mi viene fatto dai miei clienti è : ma nei confronti della banca si deve agire solo in sede civile o si può anche fare azione penale?

Cosa si contesta alla banca?

Per rispondere a questa domanda, prima di tutto, bisogna capire cosa si va a contestare all’istituto bancario.

Infatti spesso oggi si identifica una azione giudiziaria bancaria con l’usura ma non è detto che l’illecito commesso dalla tua banca riguardi questo aspetto.
Se così fosse dovresti agire solo in sede civile.
Ma se invece di usura si tratta allora potrai proporre anche azione penale.
Devi sapere che l’usura, infatti, è un reato penale previsto e punito dall’art. 644 c.p.

Differenze tra azione civile e penale

Mentre l’azione penale è volta a condannare i colpevoli di un reato, l’azione civile è volta ad ottenere , in questo caso, ad ottenere la restituzione di quanto illecitamente pagato.
Le due azioni – penale/civile – hanno pertanto due fini differenti ma che possono essere coordinate assieme per ottenere lo scopo che il correntista si prefigge con la causa: ottenere indietro il denaro.

Qual’e la vera paura  delle banche?

Azione civile o penale, quindi, per difendersi dalle banche? Cosa gli istituti di credito temono di più?

L’Istituto Bancario teme molto più una azione penale che civile anche in quanto, in quest’ultimo caso i soldi che dovrà restituire, di solito, sono di importo tale da non mettere in difficoltà la banca ed anche in quanto il correntista deve comunque sostenere tre gradi di giudizio prima di vedersi dare ragione definitivamente.
L’azione penale, invece, è più temuta dalla banca anche a livello mediatico.
Infatti la grossa paura delle banche e finanziarie e che si sparga la voce sulle illiceità da loro commesse e che quindi molti, forti di una sentenza di condanna, si muovano proponendo a loro volta una azione giudiziaria.
Quello che fa paura alle banche non è l’azione singola di un correntista ma il fatto che molti inizino a proporre azione giudiziaria scoperte le illiceità commesse.
E’ un pò il criterio del perché le banche non chiudono di solito in mediazione ma attendono la causa e quando vedono la mal parata chiudono con una transazione con clausola di riservatezza.

Cosa è consigliabile?

Quindi, quando una banca commette usura nei nostri confronti è consigliabile agire sia in sede penale che civile.
Infatti proponendo azione penale si potrà avere uno strumento in più anche per indurre l’istituto bancario a miti consigli ed inoltre si potrà anche proporre istanza al prefetto quali vittime di usura ottenendo, in caso di concessione, ad esempio la sospensione del muto.
Proponendo azione civile, invece, si andranno a richiedere gli interessi corrisposti e non dovuti e la nostra posizione verrà rafforzata dal procedimento penale in corso.
In pratica le due azioni saranno tali da far sì che la banca venga messa alle strette ovviamente sempre che vi sia il fondamento giuridico alla base.
Una sola cosa va chiarita: è ovvio che non potrò richiedere due volte la restituzione degli interessi illegittimamente percepiti dall’istituto bancario: questo lo farò con l’azione civile mentre costituendomi parte civile nel processo penale potrò andare a chieder il risarcimento del danno subito anche sotto l’aspetto morale.

Se vuoi approfondire il tema ti suggerisco di guardare questo video relativo  la tutela del consumatore nei rapporti con le banche relativo ad un corso indetto dall’Ordine degli Avvocati di Roma

Se vuoi affidarmi la tua pratica o vuoi un parere scrivimi e sarò lieto di ascoltarti e difenderti nel migliore dei modi

INFO@BARTOLINISTUDIOLEGALE.COM

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