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Il metodo per sfuggire alle banche

Il metodo per sfuggire alle banche

Spesso quando mi viene un cliente in studio che ha problemi con le banche questi mi chiede come potersi sottrarre a quell’incubo, come poter evitare il pignoramento ecc.

Purtroppo cercare di sistemare le uova rotte non è possibile in quanto se la banca sta agendo contro di voi non avete modo di bloccare eventuali azioni esecutive salvo ovviamente opporsi qualora vi siano illeceità contrattuali che andranno, anch’esse, comunque verificate per tempo.

La tutela contro le banche è soprattutto preventiva: chi sottovaluta il problema può venir distrutto dal sistema bancario.

E che tra l’altro il “sistema” sia congegnato in modo tale da arrivare ad indebitare i più credo sia un dato di fatto oramai chiaro anche ai più scettici.

Ma quindi, come si diviene inattaccabili da parte delle banche?
Come si sfugge ai pignoramenti?

Un metodo non privo di risvolti negativi

Devi sapere, prima di tutto, che questo metodo per sfuggire alle banche ti renderà immune dalle azioni bancarie ma non potrai più chiedere prestiti in quanto ti sarai spogliato di ogni garanzia da poter offrire.
E’ un metodo che deve essere fatto prima di aver contratto il debito anche perché, dopo, non servirebbe a nulla visto che i crediti bancari sono sempre garantiti da ipoteca o fideiussioni ed anche perché potresti essere soggetto, se tu vendessi il bene, alla c.d. azione revocatoria.

Cosa devi fare in due parole

In pratica quello che devi fare è divenire nullatenente.
C’è gente che vive benissimo in questa condizione che non vuol dire certamente vivere sotto i ponti o rinunciare al telefonino perché il nullatenente vuole solo che i
propri beni non siano visibili ai creditori.
C’è poi un aspetto psicologico, non da meno, perché il nullatenente se ne frega quando il postino gli consegna cartelle esattoriali, avvisi di accertamento, preavvisi di pignoramento, atti giudiziari di qualsiasi tipo, ma non tutti sono in grado di vivere tranquillamente in queste situazioni

Prevenire è meglio che curare

Il metodo per sfuggire alle banche funziona se preventivo

Un atteggiamento che spesso ho notato nelle persone nel corso della mia professione è che le stesse non si tutelano mai preventivamente ma attendono. Attendono anche dal venire dal legale quando ricevono un avviso o un atto giudiziario sperando che il tempo faccia passare tutto .
Ma questo è un atteggiamento completamente sbagliato perché si rende il gioco facile a chi ci aggredisce.

Andiamo sul pratico: come attuale il metodo per sfuggire alle banche

La prima cosa che ci dobbiamo togliere dalla testa è la propria abitazione perché solo per l’Agenzia delle Entrate vi è il divieto di impignorabilità della prima casa ma non per le banche .
Oltre alla vendita della abitazione ed andare ad abitare in affitto si possono usare strumenti quali TRUST che vanno però usati sempre in tempi non sospetti.
Si può poi intestare il bene ai familiari.
In tal modo si compie, giuridicamente, una simulazione di donazione che andrà ben formalizzata onde evitare che, in caso di litigio con il parente, questi si prenda davvero l’immobile.
Anche qui se farai questa procedura dopo che è sorto il debito non risolverai molto in quanto :
• se, nel primo anno dal passaggio di proprietà, interviene la trascrizione del pignoramento, l’immobile può essere pignorato;
• se passa, invece, il primo anno, nei successivi quattro anni il creditore può chiamarti in causa e chiedere la revocatoria. Ma per farlo deve dimostrare che non hai altri beni intestati che possano soddisfarlo.
Superati i cinque anni, il passaggio di proprietà è definitivo e non può più essere aggredito.
Alcuni poi si separano dalla moglie fittiziamente ed intestano tutto alla stessa: può essere una soluzione ma non bisogna risultare nello stesso nucleo familiare e….bisogna fidarsi ciecamente della propria moglie in quanto in caso di separazione potrebbero sorgere dei problemi.

Se una volta che ti sarai liberato della casa non avrai pensioni, stipendi, conti correnti o altre rendite potrai vivere senza il timore dell’oppressione bancaria.
Ricorda che si può essere nullatenenti, però,  anche percependo la pensione.
Infatti, se si percepisce di pensione il minimo vitale, questo non ti potrà essere pignorato: ad oggi la cifra impignorabile è di 686,98 euro.
Se si eccede tale somma il creditore potrà  pignorare solo 1/5 della differenza sempre che non si tratti di pensione sociale, di invalidità o di accompagnamento
Se, invece, la pensione viene depositata in banca, si è nullatenenti se i risparmi non superano il triplo dell’assegno sociale: si parla di 1.374 euro.

Il metodo per sfuggire alle banche è ovviamente efficace a tal punto che anche lo Stato lo adotta. Infatti devi sapere che con svariate leggi lo Stato ha dichiarato non pignorabili i suoi beni di fatto divenendo formalmente nullatenente ( anche se in pratica non lo è). Anche se il sistema legislativo adottato dallo Stato è davvero discutibile perché usa il potere legislativo per gabbare i propri creditori, di fondo c’è il fatto che nel nostro ordinamento chi non ha nulla da perdere non ha niente da temere.

Quindi il consiglio è quello di tenere poco sul conto.
Ricorda poi che la cessione del quinto a una finanziaria o a una banca non riduce il netto della pensione su cui eseguire il pignoramento. Essa, infatti, è un atto volontario e non rileva.

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