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Le morti provocate dalle banche

Oggi parliamo di un tema molto delicato e cioè delle morti provocate dalle banche

Quante sono le persone che in questi ultimi anni si sono suicidate a causa dei debiti?
Quanto sono gli imprenditori che sono stati rovinati dalla banca?

 In queste situazioni non bisogna cedere ma bensì difendersi.

Quante volte abbiamo letto sui giornali casi in cui l’imprenditore si toglieva la vita dopo aver ricevuto l’ennesima telefonata da parte del direttore di banca che chiedeva l’immediato rientro?

Banche ed Agenzia delle Entrate hanno, negli anni, mietuto molte vittime che non sono riuscite a reggere il peso psicologico di perdere tutto.

Una cartella esagerata dell’allora Equitalia -oggi Agenzia delle Entrate -ed il dramma è, purtroppo, dietro l’angolo.

Il video del post

Mi ricordo un caso di un mio cliente che aveva la casa all’asta in quanto pignorata da Equitalia.
In pratica il mio assistito aveva come proprio cliente principale una ditta con la quale fatturava l’80% del suo guadagno.
Aveva emesso delle fatture per oltre 100.000 euro che non erano state pagate e lo Stato gli aveva richiesto l’Iva e le tasse su tali fatture che questi non era riuscito a pagare: di qui il pignoramento della casa.
E’ vergognoso che lo Stato metta in ginocchio queste persone ben sapendo che le fatture non sono state riscosse ma pretendendo gli oneri fiscali come se lo fossero.
Questo è un caso in cui la vittima avrebbe potuto fare dei gesti estremi .

Ma Perché tutto questo accade? Perché si parla di morti provocate dalle banche?

Vi è insita nel genere umano la vergogna di chi fallisce perché “chissà cosa dirà la gente”
La vergogna che si prova è uno degli elementi che porta a compiere quei gesti estremi.
L’altro elemento che entra in gioco in queste situazioni è la disperazione e la non consapevolezza che difendersi si può! 

Ci sono tutti i mezzi e gli strumenti per difendersi e c’è anche tutto il tempo per prendere le dovute contromisure.
Fuggire non porta che aggravare la situazione.
Si può, quindi, e si deve lottare!

Certamente sarà una lotta dura e non facile ma è una lotta che non verrà affrontata da soli ma affiancati dai professionisti a cui vi sarete rivolti.
Non si deve attendere però l’ultimo minuto e cioè che la banca compia delle azioni giudiziarie  ma si dovrà agire preventivamente e valutare anche ipotesi di tutela del tuo patrimonio.

Se vuoi affidarmi la tua pratica scrivimi :

info@bartolinistudiolegale.com

e sarò lieto di assisterti ed aiutarti al meglio.

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