Pignoramento della casa a favore delle banche con l’aiuto del Governo

Pignoramento della casa da parte delle banche e senza escutere nemmeno la procedura in tribunale.

Questo è il disegno di legge che si sta discutendo al Governo. In particolar modo la geniale idea – certamente non disinteressata -è venuta al ministro Maria Elena Boschi che, con la scusa “ce lo chiede l’Europa”, ha bello e pronto un atto di Governo (n.256) per permettergli di mettere mano sulle case di , chi colpito dalla crisi economica, risulta in affanno con il pagamento del mutuo.

Finora, quando questo accadeva, tra banca e “moroso”prima di costringerlo a lasciare l’appartamento era necessaria l’azione del Tribunale. Ora, invece, la banca potrà, anche per le case che vedono i mutuati in difficoltà, provvedere alla loro acquisizione. Potranno farlo da subito. Basterà essere in ritardo con il pagamento per solo 7 volte per essere fuori. Gli istituti ora potranno cacciare immediatamente dalle case chi vi abita e venderle al prezzo che vorranno. Saranno garantite perché -la differenza tra il valore del debito (mutuo) iniziale e quanto realizzato dalla vendita resterà a carico dell’ex abitante.

Quindi il debitore sarà cacciato di casa e costretto a pagare un debito per una casa che mai riavrà.

Ma non è finita qui. Alle banche è assicurato anche un altro aiuto, la defiscalizzazione di quanto incassano dalle vendite. Non dovranno pagare il 9% come qualsiasi venditore, ma solo 200 euro!

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