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Della giustizia è bene non averne bisogno!

Il titolo di questo articolo è sicuramente provocatorio anche se , purtroppo, risponde a verità. Chi ha bisogno di giustizia deve rimettere a terzi i propri interessi scontrandosi con la burocrazia, con cancellieri lenti e sommersi da carte che non riescono a smaltire, da giudici che non hanno voglia di leggersi la causa che gli viene posta e che spesso cercano soluzioni transattive per togliersi lavoro e che se costretti a leggere e a studiarsi la causa la tirano via…tanto c’è l’appello! Ovviamente non tutti sono così – non si può mai generalizzare – e bisogna aver fortuna ma parlare di fortuna nella giustizia è come ammettere che giustizia non vi è e non vi è sicuramente nei tribunali : si è già fortunati se si arriva a qualcosa che somiglia alla lontana all’idea di giustizia.

Vittima di questo sistema oramai logoro e non più funzionante è stato il sig. Marco ( il nome è di fantasia per la privacy) il quale è stato multato per guida in stato di ebrezza in quanto aveva il tasso alcoolemico superiore allo 0,50 ( 0,78) : il problema era che non era alla guida della autovettura ma era chinato dentro per cercare il cellulare a macchina spenta e parcheggiata. Ma in Italia si sa, quello che dicono le forze dell’ordine è legge e la loro parola non vale quanto quella del cittadino comune anche se poi si scrivono libri e libri di stupidari e barzellette in materia.

Ma qui il problema non è tanto andare a vedere chi ha ragione e non si vuole entrare nel merito ma scontrarsi con la burocrazia dei tribunali. Al sig. Marco gli viene tolta la patente per 3 mesi, patente che gli serve per andare a lavorare. Quindi il sig. Marco propone ricorso :siamo al 22 marzo. Proposto ricorso il giudice , con molta calma, fissa l’udienza al 10 maggio. Intanto perviene la sospensione della patente da parte del Prefetto a cui Marco fa ricorso immediatamente per riavere la patente. Il Giudice fissa l’udienza al 07 giugno!. Intanto all’udienza del 10 maggio controparte non si costituisce nonostante dovesse e , poichè se controparte è il Comune , il Ministero o comunque un Ente Statale, i suoi diritti non sono uguali ai nostri il Giudice che avrebbe dovuto dare immediatamente ragione al ricorrente rinvia al 14 giugno per sentire gli agenti che avevano elevato la contravvenzione e che ovviamente non potranno ammettere la castroneria commessa : che cosa si aspetta il giudice che dicano? Che erano loro ad aver bevuto e ad aver fatto una multa per guida in stato di ebrezza a chi non guidava?

All’udienza del 07 giugno , udienza relativa alla opposizione contro la sospensione della patente del Prefetto, il Giudice statuiva che la sentenza non sarebbe stata emessa prima di 10 gg. ovviamente attendendo le risultanze delle testimonianze del 14 giugno.

Indipendentemente da come andrà l’udienza del 14 giugno il sig. Marco si trova comunque sconfitto dall’arma della giustizia tribunalesca che è la burocrazia e la poca attenzione degli Uffici cui siamo costretti a rivolgerci. Infatti anche se vincesse la causa in realtà i 3 mesi sono già quasi trascorsi e quindi non ne trarrebbe alcun beneficio rimanendo comunque danneggiato per non aver potuto utilizzare l’auto, in caso di ragione, per 3 mesi. Bisognerebbe fare una causa dimostrando che non ha potuto sopperire all’auto con altra modalità ( ma come, vi sono i mezzi pubblici : comodissimi vero?) e quindi rinunciare per non vedersi poi condannare a sua volta al pagamento delle spese processuali.

Povero Marco, ha avuto bisogno di cercare giustizia ma in realtà ha trovato una macchina volta a creare a sua volta ingiustizia oltre a quella già subita.

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1 commento su “Della giustizia è bene non averne bisogno!”

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