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Genitori sbadati o forse no…condannati per abbandono di minore

Vanno a fare rifornimento e si scordano il figlio all’autogrill. E’ questa la disavventura di due genitori sbadati e che si sono visti infliggere la pena di 9 mesi di reclusione con la sentenza del 01 agosto 2011 della V° sezione penale della Cassazione.I genitori hanno cercato di difendersi sostenendo che il bambino non aveva corso alcun pericolo e comunque che lo stesso è in grado di girare da solo. In realtà la Suprema Corte è andata più a fondo ritenendo che quanto accaduto non sia dovuto a sbadataggine ma bensì ad un modo di fare ed educare  ( ” se così si può chiamare” ironizza il giudice) dei genitori appartenenti ai rom. Sta di fatto che il bambino si è trovato da solo ed esposto ad un pericolo costituito anche dal fatto che nell’area del distributore circolavano , come è logico che sia, delle auto che e dalla presenza a pochi metri della strada statale. La tenerà età del fanciullo – 4 anni – non può far ritenere che il minore possa percepire i reali pericoli fortunatamente scampati e così i due genitori sono stati condannati per il reato di abbandono d’incapace a 9 mesi di reclusione oltre spese processuali.Sentenza giusta in quanto se fu dimenticanza, la pena inflitta riuscirà a far riacquistare la memoria ai genitori. Blanda invece la pena nel caso in cui quanto accaduto appartenesse ad una cultura ed un modo di “educare” il minore da parte dei genitori. In questo caso sarebbe opportuno che il minore venisse tolto ai genitori togliendolo così da un futuro ed un destino che certamente non si prospetta roseo.

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