Il Comune risponde delle aggressioni subite dai cittadini dai cani randagi. Spetta al Comune, infatti, organizzare, prevenire e controllare gli animali vaganti, smarriti o scomparsi. Lo decide la Cassazione con sentenza 17528 del 23 agosto accogliendo il ricorso di una ragazza che si era ferita cadendo dal motorino a seguito dell’aggressione di un cane randagio. Sussiste nel caso di specie la violazione del neminem laedere e per questo sarà il Comune che dovrà pagare i danni. ” Va a riguardo osservato che in caso di ravvisata integrazione dell’ipotesi generale di responsabilità aquiliana non può prescindessi dal rilievo che la PA è responsabile per i danni casualmente riconducibili alla violazione dei comportamenti dovuti i quali costituiscono limiti esterni alla sua attività discrezionale e integrano la norma primaria del neminem laedere di cui all’art. 2043 c.c.”
Cani randagi : paga il Comune!

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