Infortunio in area pedonale: ma il comune è responsabile?

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Il comune non è responsabile degli incidenti all’interno della zona pedonale se l’ha regolarmente transennata. E’ quello che stabilisce la Cassazione con la sentenza del 20 settembre 2011 respingendo il ricorso di una ciclista investita da una bicicletta in zona pedonale. L’area in questione era risultata delimitata da transenne che lasciavano dei varchi, era segnalata da da cartelli che vietavano l’accesso a tutti i veicoli ed inoltre vi erano anche dei vigili urbani presenti. Nonostante ciò la ricorrente, fu investita da un ciclista, rimasto sconosciuto. La Corte ha considerato che “ la sentenza impugnata, correttamente inquadra la fattispecie nell’ambito dell’art.2051 cod. civ., con conseguente presunzione di responsabilità del custode, salvo la prova del fortuito”. In questo caso risulta provato che “la zona era: delimitata da transenne, che lasciavano dei varchi, connaturali alla funzione e natura delle transenne; segnalata da cartelli, che vietavano l’accesso a tutti i veicoli, nessuno escluso; che i vigili urbani in servizio svolgevano ordinari compiti di sorveglianza, né è ipotizzabile la loro presenza fissa ai varchi; non risulta provata la presenza di altri ciclisti nella zona. Pertanto, il Comune aveva fatto tutto il possibile per evitare l’accaduto e soprattutto per evitare che ciclisti transitassero in detta zona. La condotta del ciclista, non era quindi evitabile e non si può imputare al Comune alcuna colpa visto che aveva fatto tutto ciò che era in suo potere per evitare l’accaduto.
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