la tutela legale passa attraverso i bitcoin

La tutela legale passa attraverso i Bitcoin o meglio si può parlare di tutela legale e Bitcoin ?

Bitcoin….perchè un avvocato ha deciso di trattare questa materia?

Seguendo i vari convegni/corsi che si tengono in tutta Italia su questo argomento ed essendo uno che per carattere piace stare al passo con i tempi, ho intravisto una vera e propria opportunità, in questo settore, che sarà sempre più presente nel nostro futuro. Come sa chi mi segue con le banche non ho troppo feeling ed infatti da tempo lo studio svolge attività proprio nel settore bancario. Ma siccome prevenire è sempre meglio che curare, con le criptomonete si potrà, un giorno, fare a meno delle banche. Credo, pertanto, che chi conosce il mondo delle criptomonete possa dare, già oggi, anche sotto l’aspetto legale, un servizio in più al proprio cliente sotto molteplici aspetti.

Volete un esempio? Pensate alle migliaia di persone che non hanno accesso all’istituto bancario.  Con le criptomonete si supera definitivamente questo problema e si può continuare ad operare tranquillamente effettuando e ricevendo pagamenti.

Questo è possibile in quanto vedremo, poi, come poter pagare con le criptomonete anche al ristorante sotto casa e come poter ricevere pagamenti perché le criptomonete, ad oggi, sono denaro perfettamente spendibile.

Vedremo pertanto assieme, nei vari articoli che seguiranno, cosa sono le criptomonete, perché se ne sente parlare così tanto, perché sono il futuro e con grande probabilità perché soppianteranno il concetto di moneta così come lo intendiamo oggi; tratteremo degli aspetti fiscali e legali e vedremo quali vantaggi potremmo avere, anche in termini di guadagno, semplicemente ricevendo criptomonete come pagamento. Vedremo poi che servizio legale e tutela poter dare grazie alle cripto.

 

In questo articolo introduttivo dobbiamo però metter le basi e capire, prima di tutto, cosa sono le criptomonete e come è nato il Bitcoin , argomento, oggi, sempre più diffuso.

L’invenzione del Bitcoin è addebitata a tale Satoshi Nakamoto , nome di fantasia di cui non si conosce la vera identità: ad oggi Nakamoto è l’uomo più cercato al mondo nonché uno degli uomini più ricchi che esista.

Le radici del Bitcoin ( abbreviato BTC) risalgono al 31 ottobre 2009 quando Satoshi Nakamoto scrive in una chat la crittografia “ Bitcoin p2p e-cash paper”:

Successivamente, il 12 gennaio 2009, Nakamoto invia i pirmi 10 Bitcoin a Hal Finney ed effettua la prima transazione al mondo di criptomoneta.

E’ il 18 maggio 2010 quando avviene il primo acquisto in Bitcoin: un ragazzino aveva nel proprio portafoglio dei Bitcoin (che all’epoca non valevano nulla) e in una chat scrive: “ offro 10.000 bitcoin a chi mi porta una pizza”. L’invito fu colto da un tizio che portò la pizza al ragazzo e venne pagato con i 10.000 bitcoin ( BTC). Oggi quella pizza varrebbe 65 milioni di euro!

Il 12 dicembre 2010 Assange accetta i BTC e Nakamoto ritiene questo evento come un “nido di vespe pericoloso”. Infatti Nakamoto riteneva che il mercato non fosse ancora pronto per questa rivoluzione ed il fatto che un colosso come Assange accettasse BTC era come dare un calcio ad un nido di vespe. Infatti, dopo questo evento , nell’aprile 2011, Nakamoto abbandona tutto e sparisce. Oggi di Nakamoto sappiamo solo che detiene circa 1 milione di BTC pari a 6,5 miliardi di euro.

Bisogna aver chiaro però che Nakamoto, in realtà, non ha inventato il Bitcoin ma la tecnologia che vi sta dietro che è molto di più della semplice criptomoneta.

Questa tecnologia è denominata Blockchain.

Infatti il vero futuro non sono tanto le criptomonete ma la tecnologia che ne sta alla base e cioè il sistema di pagamento più veloce, comodo e sicuro che sia stato mai inventato dall’uomo.

Per spiegare la Blockchain occorre fare riferimento ad alcuni concetti che normalmente non presentano molti punti in comune tra loro: il concetto di fiducia prima di tutto e di community, e poi la crittografia, la trasparenza, la condivisione e la “competizione” nel raggiungimento di un risultato. A questi concetti si devono aggiungere l’immutabilità nel tempo dei dati e delle informazioni e la decentralizzazione. Tutti questi concetti e caratteristiche assieme consentono di dare vita a una innovazione potente e complessa, ma anche democratica e potenzialmente solidale. 

Per alcuni è la Blockchain è la nuova generazione di Internet, o meglio ancora è la Nuova Internet.

La Blockchain è una tecnologia che permette la creazione e gestione di un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete paritari ( peer to peer). Si tratta di un database strutturato in blocchi (block) o nodi di rete che sono tra loro collegati (chain) in modo che ogni transazione avviata sulla rete debba essere validata dalla rete stessa. In estrema sintesi la Blockchain è rappresentata da una catena di blocchi che contengono e gestiscono più transazioni. Ciascun nodo è chiamato a vedere, controllare e approvare tutte le transazioni creando una rete che permette la tracciabilità di tutte le transazioni. Ciascun blocco a sua volta è anche un archivio per tutte le transazioni e per tutto lo storico di ciascuna transazioni che proprio per essere approvate dalla rete e presenti su tutti i nodi (Block) della rete sono immodificabili e sono dunque immutabili. Oltre alla immutabilità l’altra grande caratteristica della Rete Blockchain è data dall’uso di strumenti crittografici per garantire la massima sicurezza di ogni transazione.

Ora, senza confonderci in tecnicismi, possiamo però già capire che la Blockchain non è legata solo alle criptomonete di cui rappresenta la punta dall’iceberg ma può essere utilizzata in moltissimi altri modi: ad esempio con la divulgazione della Blockchain probabilmente non sarà più necessario andare dal notaio in quanto si avrà una certificazione maggiore, più veloce ed economica usando questo sistema.

Pertanto possiamo affermare che le criptomonete sono dei protocolli crittografici che permettono l’allocazione ed il trasferimento di proprietà; in pratica sono s protocolli di comunicazione in quanto all’interno di essi hanno dei codici che determinano funzioni particolari.

Ogni moneta ( ad oggi il mercato ne conta più di 800) è associata una funzione più o meno valida. E’ questa funzione che fa si che la moneta venga accolta favorevolmente dal pubblico, usata e prenda valore con il semplice criterio della domanda ed offerta; ecco perché alcune monete hanno un valore ed altre spariscono dopo poco esser nate.

Così, ad esempio, la moneta Ethereum ( la seconda moneta dopo il BTC) è una moneta progettata per i c.d. smart contract e Monero per le transazioni non tracciabili. Vi sono poi monete progettate per i pagamenti in beneficenza dove il donante può andare a vedere, sul computer, dove sono andati spesi i propri soldi ecc.

Il BTC è solo la prima moneta creata ed è per questo che ha acquistato così tanto valore. Infatti in un mercato movimentato da oltre 200 miliardi di dollari ( potete verificare questo dato andando sul sito coinmarketcap) il BTC ne detiene la metà.

Altra caratteristica delle criptomonete è che non è inflazionabile. Infatti è predeterminato un numero massimo di monete già dalla loro creazione ed oltre quello non è possibile crearne altre. Ad esempio il BTC ha una emissione pari a 21 milioni di monete ( ad oggi ne sono state allocate 17 milioni circa) che terminerà – si presume – nel 2140. Capiremo pertanto che se il BTC così come altre monete acquistano – come in realtà già è – consenso e valore nella comunità chi deterrà queste monete avrà un valore tendenzialmente tendente a crescere.

Chiariti questi aspetti andremo a vedere , nel prossimo articolo, come entrare nel mondo delle criptomonete e come seguire il mercato. Solo dopo aver chiari questi aspetti (dovendo necessariamente partire dalle basi) potremmo andare ad analizzare gli aspetti fiscali, giuridici e i vantaggi che possono derivare da questo mondo.

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