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Quali beni la banca non ti può pignorare?

Quali beni la banca non ti può pignorare?

Difendersi dalle banche spesso è sinonimo di agire preventivamente e non attendere che l’istituto bancaria si muova giudizialmente anche quando la stessa ti sta per pignorare i propri beni.
Ma se siamo arrivati al momento in cui la banca ci sta pignorando i beni, dobbiamo sapere quali sono i beni pignorabili da quelli impignorabili.

L’art. 2740 c.c. prevede che il debitore risponda dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. A fronte di una responsabilità del debitore con l’intero suo patrimonio, il secondo comma dell’articolo citato precisa come esistano alcune eccezioni ad una aggredibilità incondizionata dei beni.
Vengono così in evidenza alcuni beni che per la specifica rilevanza che riconosce loro l’ordinamento sono insuscettibili di pignoramento (impignorabilità assoluta) o sono suscettibili solo entro precisi limiti ( pignorabilità relativa)

Vediamo cosa dice il nostro codice e quali beni, sulla carta, la banca non ti può pignorare.

L’art. 514 cpc stabilisce quali sono i beni assolutamente impignorabili quali :

(1) le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto ;
2) l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;
3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;
[4) gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere del debitore ];
5) le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;
6) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonché i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione;
6-bis) gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali;
6-ter) gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli.)

All’art. 515 cpc, invece, vengono elencati i beni parzialmente pignorabili quali, ad esempio, gli strumenti gli oggetti ed i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere il cui limite di pignorabilità è 1/5, così come lo stipendio.

L’art. 545 c.p.c. pone dei limiti contenendo un elenco di ipotesi di crediti totalmente impignorabili che parzialmente impignorabili: “Non possono essere pignorati i crediti alimentari, tranne che per cause di alimenti e sempre con l’autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice da lui delegato e per la parte dal medesimo determinata mediante decreto.
Non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza .
Le somme dovute da privati a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate per crediti alimentari nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o da un giudice da lui delegato .
Tali somme possono essere pignorate nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito

Esistono poi altri casi di impignorabilità, rinvenibili in altre disposizioni del c.p.c. che in leggi speciali.

Come si comporta la banca di solito?

Nella prassi difficilmente una banca o una finanziaria procederanno a recuperare il dovuto facendo un pignoramento mobiliare presso l’abitazione del debitore e ciò in quanto raramente, tranne casi eccezionali, vi saranno beni di valore tanto da soddisfare il credito vantato: noto come nei pignoramenti mobiliari, spesso, si recuperi al più le somme spese per intraprendere la procedura.

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La banca cercherà, pertanto, di andare sul sicuro eseguendo, in primis, il pignoramento della abitazione oppure dell’automobile o dello stipendio nella misura di 1/5 o di un conto corrente o titoli qualora ci siano fondi.

Quali beni la banca, pertanto, in pratica non potrà pignorare?

L’istituto bancario non potrà in alcun modo pignorare i crediti alimentari mentre potrà essere pignorata l’indennità di disoccupazione sempre nella misura di 1/5.
La pensione potrà essere pignorata entro i limiti di 1/5, invece, eccetto la parte pari all’assegno sociale aumentato della metà: si parla di 600 euro circa la somma che va tolta dal calcolo del pignoramento. Se io ad esempio prendo 1000 euro di pensione , si dovrà togliere 600 euro dal totale e solo sui rimanenti 400 euro si potrà pignorare 1/5.
Se la pensione o lo stipendio confluisce, come di solito avviene, in una conto corrente, le somme presenti saranno suscettibili di pignoramento e assegnazione solo nella misura eccedente un importo pari al triplo dell’assegno sociale riguardo a quelle depositate prima del pignoramento, mentre per le somme che confluiranno dopo il pignoramento entro i limiti di pignorabilità dello stipendio o della pensione.
Stai attento però che sarai tu che dovrai dimostrare al giudice che la somma sul conto è solo frutto del tuo stipendio altrimenti tali limiti non varranno.
Invece l’immobile potrà venir tranquillamente pignorato in quanto le uniche limitazioni riguardano il pignoramento esattoriale da parte della Agenzia delle Entrate nei limiti di euro 120.000 di debito e nel caso in cui nel pignoramento immobiliare vengano in rilievo beni demaniali.
Per la tutela di questi beni si deve agire in via preventiva istituendo, ad esempio un trust, istituzione che dovrà essere fatta almeno 5 anni prima dal momento in cui la banca ha deciso di agire.

Anche la borsa di studio è stata poi pignorata come abbiamo già parlato in un precedente post.

Se vuoi affidarmi la Tua pratica scrivimi a

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