ASSOLTO PER IL REATO DI ADUNANZA SEDIZIOSA CONTRO SALVINI

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Questa vicenda riguarda un episodio molto particolare che ha suscitato una grossa attenzione sia della stampa, al momento del fatto si è successivamente sui social soprattutto dopo la emissione della sentenza tantochè il giudice è stato persino messo sotto scorta. 

L’episodio riguardava un evento politico in cui era intervenuto l’onorevole Salvini. 

Si era radunata, in quell’occasione, una folla di persone ed erano volati sassi ed uova contro l’onorevole e contro l’auto blu che lo trasportava. 

Venivano portati pertanto a processo alcune persone ritenute responsabili dell’accaduto e precisamente del reato di adunanza sediziosa. 

La procura sosteneva l’accusa sottolineando i gravissimi fatti commessi in quell’occasione dagli imputati nonché il fatto che gli stessi fossero intervenuti all’evento politico proprio con l’intenzione di scagliare oggetti contro l’onorevole Salvini. 

L’avvocato Bartolini che difendeva uno degli imputati aveva invece sostenuto che non vi era prova, del fatto che gli imputati avessero effettivamente scagliato oggetti contro l’onorevole in quanto dalle foto delle indagini non erano chiaramente identificabili i soggetti che avevano commesso il fatto, essendo pertanto gli imputati stati individuati solo perché noti alle forze dell’ordine per far parte degli Ultrà come il proprio assistito. 

Inoltre, la difesa sosteneva che tali persone così come le altre migliaia che erano intervenute a comizio politico non si erano affatto messe d’accordo prima ma si erano trovate nei luoghi del comizio senza che vi fosse tra loro una volontà univoca, elemento determinante per la sussistenza del reato di adunanza sediziosa. 

Il giudice accoglieva la tesi della difesa assolvendo gli imputati. 

Questa soluzione portava ad una critica sui social della sentenza da parte dello stesso onorevole Salvini a cui seguirono molteplici post. La situazione degenerava a tal punto che il giudice che aveva assolto gli imputati veniva messo sotto scorta. 

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