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Povera patria

La situazione in cui ci stiamo trovando è delle peggiori. Ultratassati, con un servizio nazionale che non funziona, con una giustizia che di giustizia ha veramente poco…..diritti non garantiti che per aver solo la speranza di farli valere debbono essere pagati a suon di euro con importi che constantemente aumentano di anno in anno. Per lo Stato quello che dovrebbe essere un servizio è in realtà un business. In uno stato  di diritto la giustizia non dovrebbe essere condizionata da pagamenti di contributi e decisioni personali: non si può concedere che uno stesso caso presentato in un Tribunale abbia soluzione diversa se presentato in un altro. La stessa Cassazione spesso cambia orientamento sulle questioni che vengono poste alla sua attenzione e questo dovrebbe essere un servizio ed una garanzia per il cittadino tanto da dover essere pagato in maniera salata? Tra l’altro questi contributi e spese di giustizia non dovrebbero essere ricomprese nelle tasse che ci vengono imposte? Siamo uno dei pochi stati in cui su un guadagno di 100 il 40 % minimo se ne va in tasse oltre a quelle che , tra l’altro, gravano su ogni spesa quotidiana: ma se le tasse servono a dare servizi ai cittadini non si capisce come mai questi servizi debbano essere pagati ulteriormente. Se poi questi servizi sono scadenti, forse, dovremmo essere noi cittadini ad essere pagati! Poi si verificano casi come quelli della strage di Viareggio, la strage di Ustica o la Moby Prince, tanto per citarne solo alcuni o tanti altri casi irrisolti o risolti certamente non sotto la luce della giustizia: situazioni che fanno davvero cadere le braccia.

Quanto sopra è stato maestralmente oggetto di una canzone che qui riproponiamo : Povera Patria di Franco Battiato sperando che ciò sia motivo di rilfessione per tutti e ci dia la forza per riemergere dalle ceneri in cui siamo finiti.

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore… ma non vi danno un po’ di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà no cambierà, forse cambierà. Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà si che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po’ da vivere… La primavera intanto tarda ad arrivare.

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