Strada ghiacciata: l’Anas paga in base all’art. 2051c.c.

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Finalmente la primavera è alle porte ed il ghiaccio sulle strade si sta sciogliendo. Purtroppo però l’inverno, quest’anno, di danni ne ha fatti e tanti. E’ il caso, ad esempio, di un camionista, che stava percorrendo la strada statale, deceduto a causa di una sbandata provocata dal ghiaccio che lo faceva andare a sbattere contro il guard-rail il quale , non reggendo, lo faceva precipitare nel vuoto. I congiunti citano in causa l’Anas chiedendo il risarcimento del danno morale e la Cassazione accoglie appieno le loro ragioni. Infatti secondo gli Ermellini l’Anas non avrebbe utilizzato la diligenza dovuta.Nel corso del giudizio era emerso che la strada era particolarmente ghiacciata tantoche il pomeriggio precedente era stato sparso persino del sale senza però sortire l’effetto sperato. La terza sezione civile, dunque, ha ritenuto applicabile quindi l’articolo 2051 CC, in quanto proprietaria e gestore della strada pubblica, osservando che essa non ha dimostrato di avere usato la diligenza che il caso richiedeva, ovvero di avere adottato tutte le misure necessarie e idonee a prevenire e impedire la produzione di danni a terzi, e che, trattandosi di responsabilità oggettiva, questa resta esclusa soltanto dal caso fortuito. Ed ecco, quindi , che ritorna l’annosa diatriba tra l’applicazione, in questi casi, dell’art. 2043 c.c. o dell’art. 2051 c.c. in questo caso risolta con l’applicazione di quest’ultimo articolo sicuramente più favorevole al danneggiato. Pertantoi congiunti del de cuius hanno avuto giustizia ed ottenuto il risarcimento loro spettante
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