Strage del 29 giugno 2009: c’è conflitto e conflitto … d’interesse (!)
Il conflitto vero
Si è concluso, dopo 8 mesi (7 marzo – 4 novembre), l’incidente probatorio. Una conclusione amara per i familiari delle vittime, per i superstiti, per i sopravvissuti al disastro ferroviario, per la città di Viareggio. Amara perché sono state “sovvertite” le regole, nel merito e nel metodo. Si è voluto a tutti i costi dare credito alla tesi dei due periti che a forare la cisterna da cui è fuoriuscito il Gpl, che ha provocato la strage, sia stata la piegata a zampa di lepre (parte del deviatoio), anziché il picchetto … Quella della piegata è tesi insostenibile da ogni punto di vista ma sostenuta dai due periti: il prof. Vangi che si occupava di incidenti ferroviari per la prima volta! e dall’ing. Licciardello che, in progetti di lavoro, percepisce una retribuzione da Rete ferroviaria italiana (Rfi), propriamente e direttamente interessata al quesito 14 su: picchetto o piagata a zampa di lepre. Il Gip Silvestri ha rigettato la richiesta della Procura di sostituire i periti per incompatibilità o, meglio, per incompetenza e per evidente conflitto d’interesse. Secondo il Gip non vi è sudditanza psicologica. Esiste, comunque, al di là dell’aspetto c.d. psicologico un dato oggettivo: la “retribuzione economica” di Rfi come ha ammesso lo stesso ing. Licciardello.
… e quello non vero
L’Ad delle ferrovie, Moretti, si è finalmente deciso a licenziare il consulente tecnico Riccardo Antonini. Dopo 10 giorni di sospensione comminati ad agosto, si è passati al licenziamento senza preavviso per essersi “definitivamente compromesso il rapporto fiduciario”. Obbligo di fedeltà, riservatezza, fiducia, conflitto d’interesse (ora anche le “offese” al dottor Moretti) è quanto contestato a Riccardo. Addebiti pretestuosi e falsi. Con questo licenziamento hanno voluto, invece, negare il diritto di critica, di cronaca, di verità, di giustizia, di sicurezza rivendicato dai familiari delle vittime e dalla città di Viareggio. In questi mesi hanno usato un armamentario subdolo e provocatorio quale: intimidazioni, minacce, pressioni … fino al licenziamento per stravolgere l’iter processuale che, ad oggi, li vede indagati per la strage di Viareggio. Consapevoli di chi e di che cosa abbiamo di fronte, dobbiamo essere più forti, uniti ed organizzati.
Lunedì 14 novembre ore 21.00
Assemblea-dibattito alla Croce Verde di Viareggio
per discutere ed organizzare iniziative adeguate alla gravità della situazione
Viareggio, 09 novembre 2011 Associazione “Il mondo che vorrei” Assemblea 29 giugno