In questi momenti di gravi crisi molti si sono trovati disoccupati e con un matrimonio alle spalle e figli da mantenere e sentenze da rispettare non è certamente vita facile. Si è creata una nuova categoria di soggetti ridotti in povertà da questo sistema consumistico che ci vede come tante ” macchine” fabbrica soldi da spendere nei vari prodotti da acquistare e che ci proponinano continuamente. Difficile uscire da questo contesto e quando non si riesce a fabbricare più soldi, quando l’economia cambia e non si è più produttivi non si tiene più conto che vi è una persona umana da tutelare ma ci si comporta come con un oggetto non più utilizzabi : lo si relega in fondo alla soffitta ( nel migliore dei casi). Questa situazione fa certamente riflettere anche perchè a calcare ancor più la mano, nel caso di disoccupazione, è stata la Corte di Appello di Roma
Cani randagi : paga il Comune!
Il Comune risponde delle aggressioni subite dai cittadini dai cani randagi. Spetta al Comune, infatti, organizzare, prevenire e controllare gli animali vaganti, smarriti o scomparsi. Lo decide la Cassazione con sentenza 17528 del … Scopri di più

Un diverbio…il casco della moto usato per colpire l’altra parte….e il caso finisce in Cassazione. La Suprema corte ha stabilito che il casco della moto, come il bloccapedali dell’auto o la catena di ferro, è a tutti gli effetti una «arma impropria» e, se usato per colpire o intimorire qualcuno, rende il fatto violento aggravato e pertanto procedibile d’ufficio senza la querela della vittima.