IL PADRE RIESCE AD OTTENERE L’ASSEGNAZIONE DELLA CASA CONIUGALE

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Due coniugi con un figlio minore, promuovevano una causa di separazione giudiziale che li vedeva protagonisti di una cruenta battaglia.

Il padre – M.F. – assistito dall’Avv. Bartolini riusciva ad ottenere la collocazione del minore presso di sè e l’assegnazione della casa familiare. 

Promossa la causa di separazione giudiziale la moglie, certa di ottenere ragione, chiedeva l’assegnazione della casa familiare, il contributo al mantenimento a favore del figlio minore e la collocazione del minore presso di lei (presupposto necessario al fine di ottenere l’assegnazione della casa familiare).

M.F. con il patrocinio dell’Avv. Bartolini , visti i comportamenti tenuti dalla moglie anche sul piano personale e che potevano raffigurare ipotesi di reato, decideva di proporre querela, elemento che poi si rendeva, unitamente all’ascolto del minore, indispensabile per l’ottenimento del risultato finale.

Contrariamente alla prevalente giurisprudenza che vede l’assegnazione della casa, nell’80% dei casi, a favore della moglie collocataria dei figli minori il padre è riuscito a tutelare i propri diritti e a far sì che fosse la propria ex moglie ad uscire dalla casa familiare in comproprietà.

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