BLOCKCHAIN QUANDO E’ BUONA E QUANDO E’ UNA TRUFFA
 
Spesso la parola Blockchain viene utilizzata come specchio per le allodole per perpetrare delle vere e proprie truffe. Non tutto è Blockchain e non tutto è Buono!
La Blockchain come sappiamo è in pratica un libro giornale decentralizzato immutabile, trasparente, scevro da qualsiasi intermediario. Caratteristiche queste che possono portare, senza dubbio, alla creazione di nuovi modelli di business e a nuovi progetti imprenditoriali. I modi di utilizzare questa tecnologia sono davvero vasti e spaziano dal campo alimentare a quello finanziario passando per progetti green ecc.
Però come dicevo non tutto è Blockchain e bisogna distinguere tra ciò che è realmente valido da ciò che è semplicemente una truffa a chi, invece, un pò per moda ed un pò per cavalcare l’onda associa il nome della propria azienda a questa tecnologia senza averci nulla a che fare ( diverse aziende hanno incrementato il loro fatturato solo per questo).
Il criterio di discernimento è quello di comprendere e valutare quali siano le informazioni che possono essere memorizzate nella Blockchain e soprattutto quali sono quelle che ha senso che vengano memorizzate e quale sia la loro natura.
Parlando di criptovalute, ad esempio, l’informazione che viene memorizzata è la transazione, necessaria per impedire il fenomeno del c.d. double spending.
Si sbaglierebbe però a pensare alle informazioni memorizzate sulla Blockchain relative alla transazioni come mere registrazioni contabili perché in realtà sono un insieme di istruzioni in linguaggio informatico e quindi più simili ad un software. Nell’universo Bitcoin e Cripto il sistema funziona grazie a miners e i nodi della rete che creano valore con il c.d. proof of work ed il consenso distribuito garantendo l’immodificabilità dell’informazione.
Altro impiego che viene in considerazione relativamente alla Blockchain è quello dei c.d. smart contract che sono protocolli informatici memorizzati ed eseguiti dalla blockchain che rendono possibile la verifica dell’esecuzione del contratto stesso. In pratica la Blockchain ha una sua ragione di esistere qualora possa garantire sulla autenticità e veridicità dell’informazione memorizzata che nasce, è bene ricordarlo, al di fuori della Blockchain. Quindi si assisterà a progetti che nasceranno al di fuori del sistema Blockchain e che verranno in essa implementati ma prima dovranno scontrarsi inevitabilmente con l’aspetto giuridico.
Un progetto serio che voglia integrarsi con la Blockchain deve essere inquadrato giuridicamente o quanto meno deve aver chiaro il suo inquadramento.
Qualora tutto ciò sia fumoso o qualora non vi sia necessità che determinate informazioni vengano memorizzate nella Blockchain, se di questo si parlerà lo si farà o per truffare o per gettare fumo negli occhi.
Quindi avendo chiaro cosa sia e a cosa serva la Blockchain si potrà discernere cosa è buono da cosa non lo è.
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