Il licenziamento intimato con lettera priva di sottoscrizione del datore di lavoro è efficace e, quindi, valido.
Il licenziamento intimato con lettera priva di sottoscrizione del datore di lavoro è efficace e, quindi, valido.
Cassazione – Sezione prima – ordinanza 10 dicembre 2009 – 29 marzo 2010, n. 7550 Presidente Adamo – Relatore Didone Ricorrente Calvani Ritenuto in fatto e diritto
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La corruzione sia ha quando un pubblico ufficiale per compiere un atto del suo ufficio riceve, per sè o terzi, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta o ne accetta la promessa.La legge prevede che si possa avere corruzione anche per un atto contrario all’ufficio per omettere o ritardare un atto dell’ufficio stesso o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio. La pena prevista per tale tipo di reato può arrivare sino a cinque anni di reclusione.

Le immissione moleste possono essere causate o da comportamenti del vicino di casa ovveero dal mal funzionamento di un impianto.
Che nelle aule di Tribunale non si vada a ricercare la giustizia è fatto oramai noto in quanto sussistono due realtà: quella dei fatti e quella processuale, minata, quest’ultima da vari e variabili aspetti quali l’attendibilità dei testimoni, la fattibilità di reperire la documentazione probatoria, i tempi dei processi che portano, spesso, la prescrizione dei reati, la competenza dei giudici ,il loro umore mattutino ecc..
Elementi tutti che possono inficiare una causa positivamente e/o negativamente.
Ancora uno scandalo si abbatte sul pianeta giustizia: l’aumento , o meglio il raddoppio delle marche, a seguito della finanziaria 2010.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 666/2010, come già aveva fatto in passato, punisce nuovamente gli automobilisti che fannoi furbi e che tentano con varie manovre di eludere il telepass. … Scopri di più
Gli Ermellini con sentenza n. 49952/2009 hanno condannato un 26enne per tentata violenza sessuale ritenendo equa la cifra risarcitoria di euro 3000,00 a favore della vittima che era stata aggredita da due persone, spinta dentro l’androne di un palazzo e spogliata.