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Conoscere Equitalia, conoscere i propri diritti

 

Pagare le tasse non basta per essere esenti da guai. Infatti l’Agenzia delle Entrate si riserva il diritto di verificare che quanto dichiarato dal contribuente corrisponda la vero e che i documenti pagati giustifichino le somme pagate. Spesso, infatti, i problemi sorgono del tutto in buona fede ed allora che succede? Se risulta che il contribuente ha versato meno del dovuto viene inviato un avviso di accertamento nel quale si informa il contribuente della irregolarità dandogli la possibilità di mettersi in regola immediatamente pagando una sanzione ridotta.Se questo non avviene si passa alla c.d. cartella esattoriale e successivamente si può passare alla esecuzione coattiva con pignoramenti, fermi amministrativi ecc. L’Agenzia delle Entrate svolge , in sostanza, tre tipi di controlli: 1) il controllo automatico con comunicazione tramite racc.ta in caso di irregolarità; 2) il controllo formale che verifica la conformità dei dati della dichiarazione con la documentazione giustificativa. In questo caso l’Agenzia richiede al contribuente la documentazione che comprovi quanto da questo dichiarato chiedendo chiarimenti in caso di incongruenze. I risultati di questo controllo verranno comunicati tramite lettera insieme alla richiesta di pagamento delle somme che risulteranno dovute; 3) Il controllo che riguarda la liquidazione della tassazione separata scaturente da un avviso di accertamento. Spesso però l’Agenzia delle Entrate sbaglia i propri conteggi e pagare immediatamente può non essere la strategia migliore da seguire. Se si è consapevoli che quanto richiesto dalla Agenzia è legittima allora pagare subito eviterà eventuali sanzioni , interessi e spese aggiuntive. Il pagamento potrà essere fatto con il modello F24 direttamente in banca o anche online. Se però la cifra richiesta non risulta chiara ci si può rivolgere direttamente all’Agenzia e chiedere spiegazioni fornendo, se del caso, tutti gli elementi che giustificano la correttezza dei pagamenti fatti. Infatti può anche capitare, anzi capita spesso, che la richiesta sia solo parzialmente dovuta e che , a seguito dei chiarimenti, la cifra richiesta venga rivista e ridotta considerevolmente. In tal caso l’Agenzia dovrà però emettere una nuova comunicazione a parziale rettifica della precedente con l’importo corretto da pagare entro i 30 gg. successivi all’invio. Nel caso in cui non si sia in grado di pagare tutto in una soluzione si possono chiede le rate . Sino a 5.000 euro si può chiedere una rateizzazione di massimo 6 rate; per cifre superiori si può arrivare anche a 20 rate. La richiesta di rateizzazione può essere fatta entro 30 gg dal ricevimento dell’avviso ed entro i 30 gg. successivi si dovrà iniziare a pagare. Da non sottovalutare il fatto che anche il mancato pagamento di una sola rata fa decadere l’accordo sulla rateizzazione.

 

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