Tutto sulla sospensione della patente

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In questo post andrò a rispondere alle svariate domande che mi sono pervenute in merito alla questione della sospensione della patente cercando di fare un pò di chiarezza.

Prima di tutto si deve tener presente che la Prefettura dispone la sospensione della patente di guida sulla base del verbale o del rapporto trasmesso dall’organo di polizia che ha rilevato una violazione del Codice della Strada. La durata della sospensione dipende dalla gravità dell’infrazione e dai parametri minimi e massimi previsti dal Codice della Strada, fino ad un massimo di due anni per ogni singola violazione.
Nel caso in cui la violazione integri anche un reato penale, la sospensione viene disposta anche dal Giudice con sentenza di condanna in quanto la sospensione è pena accessoria.
Ovviamente se il periodo di sospensione, come spesso avviene, è già trascorso non si applicherà nuovamente sempre che quanto disposto dal Giudice sia uguale al termine imposto dalla Prefettura.
Contro il provvedimento del prefetto che dispone la sospensione è possibile fare ricorso ma nel frattempo non si potrà riavere la patente con il rischio che, visti i tempi giudiziari, anche se si dovesse avere ragione alla fine il tempo di sospensione potrebbe essere già trascorso (ovviamente nei casi minori). E’ una situazione che provoca una ingiustizia a danni del cittadino che potrebbe scontare una sanzione non dovuta.
Affidarsi ad un buon avvocato che non dia false speranze e che dica le cose come stanno è un buon inizio anche se, si deve tener di conto, che il legale nulla può fare sui termini se non presentare una istanza motivata di anticipazione di udienza qualora la stessa fosse stata fissata illore tempore.
Per chi circola durante il periodo di sospensione della patente è prevista la revoca della patente di guida (art. 218/6 del C.d.S.).

 

In quali casi la patente di guida viene sospesa?

I casi in cui la patente di guida è sospesa sono i seguenti:

 

  • Guida in stato di ebbrezza
  • Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti
  • Altre violazioni del Codice della Strada
  • Incidenti stradali con lesioni colpose
  • Provvedimenti dell’Autorità giudiziaria

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Guida in stato di ebbrezza

Quando una persona viene trovata alla guida con un tasso di alcool superiore a 0,50 g/l viola l’art. 186 del Codice della Strada “Guida sotto l’influenza dell’alcool”. In questi casi è prevista oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, quella accessoria del ritiro della patente di guida.

 

Cosa succede?

L’ordinanza della Prefettura dispone la sospensione della patente di guida per un certo periodo di tempo sulla base degli intervalli individuati nell’art. 186 comma 2. Al termine del periodo di sospensione però la patente non viene ridata automaticamente nel caso in cui la stessa sia stata revocata per guida sotto sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza, ma è necessario sottoportsi a visita medica al fine di accertare l’idoneità alla guida  tramite, appunto, visita nella Commissione medica locale patenti.
Entro 30 giorni dalla notifica, contro il provvedimento di sospensione della patente, è ammesso ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione (art. 205 C.d.S.).

 

Quali sono le soglie di alcool e i periodi di sospensione della patente?

Le soglie previste dal Codice della Strada (art. 186 comma 2) a cui corrispondono diversi periodi di sospensione della patente sono i seguenti:
a) Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l : sospensione da 3 a 6 mesi (violazione amministrativa);
b) Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l : sospensione da 6 mesi a 1 anno (violazione penale);
c) Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l : sospensione da 1 a 2 anni (violazione penale).
Per chi rifiuta di sottoporsi agli accertamenti necessari a verificare l’eventuale stato di ebbrezza alcolica la sospensione della patente di guida è di 6 mesi , con obbligo di visita nella Commissione medica locale. Anche in questo caso la violazione ha rilevanza penale.

 

Esistono casi particolari?

I neopatentati, i conducenti di anni tra i 18 e 21, i conducenti di autobus e mezzi pesanti non possono guidare nemmeno qualora il tasso alcolemico sia inferiore a 0,5 g/l, in quanto, altrimenti, verranno sanzionati. 

Se un guidatore è trovato alla guida con tasso alcolemico inferiore a 0,8 g/l subisce nell’ordinanza della Prefettura un aumento del periodo di sospensione della patente di 1/3; se il tasso alcolemico è superiore a 0,8 g/l il periodo può essere ulteriormente aumentato da 1/3 a metà, al termine del procedimento in Tribunale.

 

Se mi è stata ritirata la patente, posso richiederla per andare a lavorare?

Qualora la sanzione comminata integri un reato penale non provate nemmeno a presentare istanza al Prefetto in quanto vi verrà inesorabilmente rigettata.

Infatti, il permesso orario può essere richiesto solo da chi ha avuto un ritiro di patente per tasso di alcool nel sangue inferiore a 0,8 g/l ( lettera a ) e non è stato coinvolto in incidente stradale.

Quando va presentata?

La richiesta di permesso ore va presentata entro 5 giorni dal ritiro della patente di guida , prima che sia emessa l’ordinanza di sospensione della patente dalla Prefettura e la si può richiedere solo in due casi:
– lavoratori a cui risulta impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri;
– persone con disabilità o persone che danno assistenza a una persona con disabilità (agevolazioni di cui all’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104).

In cosa consiste?

Consiste in un permesso di 3 ore giornaliere al massimo , articolabili in più fasce orarie. Le ore richieste non sono sottratte al periodo di sospensione ma vengono recuperate con un allungamento del periodo che viene aumentato di un numero di giorni pari al doppio delle ore complessive richieste.

Come posso rientrare in possesso della patente?

Si può riottenere la patente di guida solo se è trascorso il periodo di sospensione della patente e si è ottenuta l’idoneità dalla Commissione medica locale. In caso contrario, la patente rimane sospesa fino all’esibizione della certificazione medica.  (art. 128 e 218 C.d.S.).

In cosa consiste la visita medica alla commissione medica locale?

La visita medica dev’essere prenotata dall’interessato nella Commissione medica competente per territorio e va prenotata per tempo in quanto, sia per le numerose richieste sia per la situazione attuale di Covid ci possono volere diverse settimane prima di essere convocati.

La Commissione medica locale, dopo i vari accertamenti, rilascia un certificato che può essere di idoneità o non idoneità alla guida. In caso di non idoneità , è necessario inviare copia del certificato all’Ufficio patenti o portarlo a mano. Se, invece, si ottiene un certificato di idoneità , questo può essere:
– Certificato senza scadenza o illimitato : l’interessato può recarsi all’Ufficio patenti della Prefettura e ritirare la propria patente di guida. In seguito, non sarà tenuto a fare altre visite nella Commissione medica locale.
– Certificato con scadenza o limitato : l’interessato deve inviare o portare una copia del certificato all’Ufficio patenti della Prefettura che si occuperà di spedire la patente di guida alla Motorizzazione Civile di residenza. In questo caso, infatti, la patente di guida ritirata non è più considerata un documento valido per guidare poiché la scadenza originaria è diversa dalla scadenza decisa dalla Commissione medica.

Ed eccoci ora a dover affrontare il processo in Tribunale….

Nel caso di guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, oltre al periodo di sospensione della patente previsto dalla Prefettura in via preventiva o cautelare, potrebbe essere disposto un ulteriore periodo di sospensione o la revoca della patente di guida al termine del procedimento penale in Tribunale.
Nell’ambito del procedimento penale, se non si è commesso incidente stradale, è possibile richiedere la sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità, richiesta molto importante qualora sia stata sequestrata anche l’autovettura perchè evita la confisca del mezzo. L’ammissione ai lavori di pubblica utilità comporta anche il dimezzamento del periodo di sospensione della patente di guida.
Per attivare la dovuta procedura potete contattare direttamente questo studio a info@bartolinistudiolegale.com

Riferimenti normativi

Artt. 186, 186bis, 218, 223 del Codice della Strada (D. Lgs. n. 285/1992)
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Guida sotto effetto di sostanze stupefacenti

Quando una persona viene trovata alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti viola l’art. 187 del Codice della Strada “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”. In questi casi è prevista oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, quella accessoria del ritiro della patente di guida.

 

Cosa succede?

L’ordinanza della Prefettura dispone la sospensione della patente per un periodo di tempo che va da 1 anno a 2 anni . Insieme alla sospensione della patente, l’ordinanza prevede che sia accertata l’idoneità alla guida tramite visita in Commissione medica locale.
Per chi rifiuta di sottoporsi agli accertamenti necessari a verificare l’eventuale stato di alterazione da sostanze stupefacenti è prevista la sospensione della patente di guida per 6 mesi , con obbligo di visita nella Commissione medica locale (art. 187/8 C.d.S.).
Guidare sotto effetto di sostanze stupefacenti si configura come un’ipotesi di reato e, pertanto, non può essere richiesto il permesso a ore .
Entro 30 giorni dalla notifica, contro il provvedimento di sospensione della patente, è ammesso ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione (art. 205 C.d.S.).

 

Un trucchetto usato spesso dalle forze dell’ordine.

A differenza che nella guida in stato di ebbrezza ove le forze dell’ordine sono munite di etilometro per rilevare il grado di tasso alcolemico, spesso per quanto riguarda la guida sotto sostanze stupefacente tale apparecchiatura è assente. Tra l’altro la norma prevede che le forze dell’ordine debbano comunicare all’interessato la necessità di essere accompagnato presso una struttura sanitaria per fare le necessarie analisi.

Molto spesso però questa procedura non viene fatta e le forze dell’ordine consigliano di firmare i verbali redatti. Il problema è che tra questi verbali vi è quello di dichiarazione di non volersi sottoporre a tali accertamenti e questo automaticamente comporterà una pena in ambito penale.

E’ una procedura che ho visto fare spesso nel corso della mia attività avendo ottenuto, non poche volte, ragione impugnando il verbale di sanzione.

In ambito penale però la questione si fa più ardua in quanto la firma e la conseguente dichiarazione è vostra .

Pertanto leggete bene quello che firmate e non fatevi prendere dal panico!

Come posso rientrare in possesso della patente?

Una volta trascorso il periodo di sospensione della patente ed ottenuta  l’idoneità dalla Commissione medica locale si può rientrare in possesso della patente.
Il controllo medico viene fatto  con l’analisi del capello che può riscontrare l’assunzione di sostanze stupefacenti anche sino a 6 mesi prima.

 

Il processo penale in Tribunale

Oltre al periodo di sospensione della patente dato dalla Prefettura, potrebbe essere disposto un ulteriore periodo di sospensione o la revoca della patente di guida al termine del procedimento penale in Tribunale.
Nell’ambito del procedimento penale, se non si è commesso incidente stradale, è possibile richiedere la sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità. L’ammissione ai lavori di pubblica utilità comporta anche il dimezzamento del periodo di sospensione della patente di guida.
Per iniziare questa procedura potrete scrivere a info@bartolinistudiolegale.com

 

Riferimenti normativi
Artt. 187, 223 del Codice della Strada (D. Lgs. n. 285/1992)

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Altre violazioni del Codice della Strada

Oltre ai casi appena visti, vi sono altre cause di sospensione sia di carattere penale (sospensione secondo art. 223 C.d.S.) o amministrativo (sospensione secondo art. 218 C.d.S.). La Prefettura emette un’ordinanza di sospensione della patente di guida, sulla base del verbale o del rapporto trasmesso dall’organo di polizia. Entro 30 giorni dalla notifica, contro il provvedimento di sospensione della patente, è ammesso ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione (art. 205 C.d.S.).

 

Sospensione patente per violazioni a carattere penale

  • Gare di velocità (9 ter C.d.S.) : sospensione della patente da 1 anno a 3 anni
  • Omissione di soccorso in caso di incidente stradale con feriti (189/6 e 7 C.d.S.): sospensione della patente da 1 anno a 3 anni per non essersi fermato e sospensione della patente da 1 anno e 6 mesi a 5 anni per non aver prestato soccorso
Per questo tipo di violazioni non è possibile richiedere un permesso a ore. Oltre alla sospensione disposta dalla Prefettura potrebbe essere determinato un ulteriore periodo di sospensione o la revoca della patente di guida al termine del procedimento penale in Tribunale.

 

Come rientrare in possesso della patente ?

Una volta terminato il periodo di sospensione, se non è disposto l’obbligo di visita medica (violazione art. 186 o 187 C.d.S.), la patente può essere ritirata personalmente all’Ufficio patenti della Prefettura o tramite un’altra persona delegata.
***

 

Sospensione patente per violazioni di tipo amministrativo

La Prefettura dispone la sospensione della patente di guida entro 15 giorni da quando riceve il verbale dal comando accertatore nei seguenti casi:
  • Superare di oltre 40 Km/h il limite massimo di velocità consentito e fino a 60 km/h (art. 142/9): sospensione della patente da 1 a 3 mesi;
  • Circolare contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in altri casi di limitata visibilità o percorrere la carreggiata contromano in una strada divisa in più carreggiate separate: sospensione della patente da 1 a 3 mesi (art. 143/12 C.d.S.);
  • Circolare alla guida di un veicolo munito di cronotachigrafo non funzionante, alterato o privo del foglio di registrazione (art. 179/9): sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi.
La sospensione della patente è prevista anche nei casi in cui alcune norme siano state violate dal conducente per almeno due volte nel corso di un biennio . Es. per chi non usa le cinture di sicurezze o dei sistemi di ritenuta (art. 172/10 C.d.S.) o chi usa alla guida il cellulare (art. 173/3 C.d.S.) è prevista la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
In questi casi può essere richiesto un permesso a ore per circolare durante il periodo di sospensione della patente.

 

Come posso richiedere il permesso ad ore?

Bisogna avere ben chiaro che il permesso può  essere richiesto solo da chi non è stato coinvolto in incidente stradale. La richiesta va presentata entro 5 giorni dal ritiro della patente di guida , prima che sia emessa l’ordinanza di sospensione della patente di guida dalla Prefettura.

Si può richiedere solo per due casi:
– lavoratori a cui risulta impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri;
– persone con disabilità o persone che dà assistenza a una persona con disabilità (agevolazioni di cui all’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104).

In pratica il permesso consiste in 3 ore giornaliere al massimo, articolabili in più fasce orarie. Le ore richieste non sono sottratte al periodo di sospensione ma vengono recuperate con un allungamento del periodo che viene aumentato di un numero di giorni pari al doppio delle ore complessive richieste.

Se avete necessità di richiedere il permesso potete scriverci a info@bartolinistudiolegale.com

Come posso rientrare in possesso della patente?

Una volta terminato il periodo di sospensione, la patente può essere ritirata personalmente all’Ufficio patenti della Prefettura o delegando un’altra persona.

 

Riferimenti normativi

Artt. 6, 9, 10, 117, 125, 142, 143, 148, 168, 172, 173, 176, 186, 187, 189/5, 213, 214. 217, 218, 223 del Codice della Strada

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Incidenti stradali con lesioni colpose

In caso di incidente stradale con lesioni a persone, la Prefettura può disporre la sospensione provvisoria della patente di guida, come previsto dagli artt. 222 e 223 del Codice della Strada.

 

Cosa succede ?

La Prefettura dispone la sospensione della patente di guida quando vi sono:
  • evidenti elementi di responsabilità (che risultano dal rapporto dell’organo accertatore e da un verbale contestazione di una violazione del Codice della Strada);
  • lesioni alle persone (evidenziate da una certificazione medica).

La sospensione è graduata in base al tipo di violazione contestata e alla gravità della prognosi del soggetto leso, per una durata di massimo 2 anni. Non è possibile richiedere il permesso orario di guida perché la sospensione è correlata a un incidente stradale. Contro l’ ordinanza di sospensione della Prefettura è ammessa opposizione al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica.

Se durante l’incidente una o più persone sono gravemente ferite o perdono la vita, il conducente può essere indagato per l’ipotesi di reato di lesione personale grave o gravissima (art. 590 bis del Codice Penale) o omicidio stradale (art. 589 bis del Codice Penale). Al termine del procedimento in Tribunale potrebbe essere disposta un’ulteriore sospensione rispetto a quella già data dalla Prefettura o la revoca della patente di guida.

Come posso rientrare in possesso della patente ?

Una volta terminato il periodo di sospensione, la patente può essere ritirata personalmente all’Ufficio patenti della Prefettura o delegando un’altra persona.

 

Riferimenti normativi

Artt. 218, 222, 223 del Codice della Strada e artt.589 bis e 590 bis del Codice Penale

 

Provvedimenti dell’Autorità giudiziaria 

La Prefettura dispone la sospensione o la revoca della patente di guida secondo quanto previsto da sentenze penali o decreti penali di condanna divenuti irrevocabili, emessi dall’Autorità Giudiziaria (Giudice penale). (art.224 C.d.S.)
In questi casi non è possibile rilasciare il permesso orario di guida perché si tratta di violazioni a carattere penale.

 

Cosa succede?

La Prefettura emette un’ordinanza di sospensione della patente per il periodo indicato dal Giudice Penale o per una sua parte residua, se già sofferta prima dall’interessato una sospensione.
È possibile far ricorso per gli eventuali vizi di legittimità contro il provvedimento di revoca della patente al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa violazione entro 30 giorni dalla notifica.
Chi vuole esibire un provvedimento dell’Autorità giudiziaria deve fornire all’ ufficio una copia conforme, con data di irrevocabilità inserita dalla competente cancelleria.

 

Come posso rientrare in possesso della patente ?

Una volta terminato il periodo di sospensione, la patente può essere ritirata personalmente all’Ufficio patenti della Prefettura o delegando un’altra persona. In alternativa può esserne chiesto l’invio al Comando di polizia di residenza .
Se l’ordinanza prevede l’obbligo di visita nella Commissione medica locale, la patente non è immediatamente restituibile allo sportello ma va seguito un iter diverso.
Se, invece, è stata disposta la revoca della patente di guida, l’interessato dovrà rifare una nuova patente.

 

Riferimenti normativi

Art. 224 del Codice della Strada (D. Lgs. n. 285/1992)
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Documenti utili

Modulo_copia_provvedimento

Modulo_di_delega_generica

Modulo_fotocopia_patente

Modulo_invio_patente_Motorizzazione

Permesso_a_ore_-_Dichirazione_sostitutiva

Tabella_violazioni_amministrative

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