Pubblichiamo un interessante articolo dell’Ing. Boniardi del Politecnico di Milano dal titolo ” l’origine fa la differenza” dove si analizza il caso relativo all’incendio di alcuni macchinari per elettroerosione all’interno di uno stabilimento industriale per un danno superiore ai 300.000 C. Le indagini misero da subito in luce che:
la scena del sinistro era stata alterata
erano sparite dalla scena alcune apparecchiature ausiliarie coinvolte nell’incendio
le lamiere dell’armadio elettrico presentavano estese bruciature all’esterno e solo delle screpolature all’interno
la parte inferiore del mandrino e il porta elettrodo, posizionati appena sopra la vasca del liquido dielettrico, non presentavano segni di bruciatura
erano presenti numerose irregolarità dal punto di vista impiantistico riguardo le normative antincendio
il quadro elettrico di distribuzione principale era inadeguato rispetto alla esigenze delle macchine collegate
I danni osservati e le tracce lasciate dall’incendio permisero di concludere che:
l’incendio non era partito né dal quadro elettrico né dalla vasca del liquido dielettrico
non esisteva alcun legame tra l’incendio e la macchina di elettroerosione
la scena del sinistro era stata modificata ed erano stati eliminati tutti quegli elementi che testimoniavano chiaramente come l’incendio avesse coinvolto la macchina di elettroerosione e non fosse stato generato da essa