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Il blog dello Studio Legale Bartolini

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Il marito puzza …..la moglie lo denuncia per stupro.

Il marito – un pastore siciliano – non si lava e nonostante puzzi, costringe la moglie ad avere con lui rapporti sessuali , vane essendo state le lamentele della donna che gli chiedeva di lavarsi. Più specificatamente il pastore, rientrato dai pascoli, senza lavarsi e contro il consenso della moglie consumava rapporti sessuali con la stessa. Ed è così che il pastore viene rinviato a giudizio con l’accuso di stupro. In appello , in realtà, il pastore era stato prosciolto dall’accuso in quanto la moglie, anche se restia ad avere rapporti con il marito maleodorante in realtà poi accondiscendeva il rapporto.

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Genitori sbadati o forse no…condannati per abbandono di minore

Vanno a fare rifornimento e si scordano il figlio all’autogrill. E’ questa la disavventura di due genitori sbadati e che si sono visti infliggere la pena di 9 mesi di reclusione con la sentenza del 01 agosto 2011 della V° sezione penale della Cassazione.I genitori hanno cercato di difendersi sostenendo che il bambino non aveva corso alcun pericolo e comunque che lo stesso è in grado di girare da solo. In realtà la Suprema Corte è andata più a fondo ritenendo che quanto accaduto non sia dovuto a sbadataggine ma bensì ad un modo di fare ed educare  ( ” se così si può chiamare” ironizza il giudice) dei genitori appartenenti ai rom. Sta di fatto che il bambino si è trovato da solo ed esposto ad un pericolo costituito anche dal fatto che nell’area del distributore circolavano , come è logico che sia, delle auto che e dalla presenza a pochi metri della strada statale.

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In carcere per aver fatto sesso in macchina.

Quant’è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c’è certezza.

( Lorenzo De’ Medici)

Quella frase di De’ Medici  i due giovani l’avevano presa davvero alla lettera e presi dall’impeto avevano parcheggiato la propria auto in mezzo alla piazza principale del paese per consumare un veloce amplesso. La notte avrebbe dovuto coprire i due corpi nudi presi dall’effusione ma, purtroppo, gli stessi venivano sorpresi dai carabinieri e la notte di effusione si era trasformata, così, in una notte “al fresco” per calmare gli animi. I giovani , giunto il loro caso in Cassazione, avevano cercato di evitare il peggio chiedendo agli Ermellini di essere multati in base alla previsione del reato di atti osceni per colpa o di essere contravvenzionati per atti contrari alla pubblica decenza.

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