Agosto : ma dove trovo l’avvocato ?
Agosto è finalmente arrivato, le grandi città si svuotano, gli uffici chiudono e tutti si trasferiscono nei posti di villeggiatura. Il mondo che non vive sul turismo si ferma un pò in questi … Scopri di più
Caino ed Abele e la cantina usucapita.
A Caino non era mai andato giù che quella cantina di sua proprietà venisse usufruita dal fratello Abele: ed è così che quest’ultimo veniva trascinato in Tribunale a seguito delle rivendicazioni del fratello. Abele aveva però un asso nella manica che Caino non aveva considerato : il diritto di usucapione.
Genitori sbadati o forse no…condannati per abbandono di minore
Vanno a fare rifornimento e si scordano il figlio all’autogrill. E’ questa la disavventura di due genitori sbadati e che si sono visti infliggere la pena di 9 mesi di reclusione con la sentenza del 01 agosto 2011 della V° sezione penale della Cassazione.I genitori hanno cercato di difendersi sostenendo che il bambino non aveva corso alcun pericolo e comunque che lo stesso è in grado di girare da solo. In realtà la Suprema Corte è andata più a fondo ritenendo che quanto accaduto non sia dovuto a sbadataggine ma bensì ad un modo di fare ed educare ( ” se così si può chiamare” ironizza il giudice) dei genitori appartenenti ai rom. Sta di fatto che il bambino si è trovato da solo ed esposto ad un pericolo costituito anche dal fatto che nell’area del distributore circolavano , come è logico che sia, delle auto che e dalla presenza a pochi metri della strada statale.
Le stravaganze Vip non "giustificano" l’affidamento esclusivo
Le stravaganze nel loro modo di vivere a cui i vip ci hanno abituati non destano oramai più nessun scalpore. Soggiorni in alberghi extralusso per poche notti fatti riarredare per l’occasione, acquisti da … Scopri di più
In carcere per aver fatto sesso in macchina.
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
( Lorenzo De’ Medici)
Quella frase di De’ Medici i due giovani l’avevano presa davvero alla lettera e presi dall’impeto avevano parcheggiato la propria auto in mezzo alla piazza principale del paese per consumare un veloce amplesso. La notte avrebbe dovuto coprire i due corpi nudi presi dall’effusione ma, purtroppo, gli stessi venivano sorpresi dai carabinieri e la notte di effusione si era trasformata, così, in una notte “al fresco” per calmare gli animi. I giovani , giunto il loro caso in Cassazione, avevano cercato di evitare il peggio chiedendo agli Ermellini di essere multati in base alla previsione del reato di atti osceni per colpa o di essere contravvenzionati per atti contrari alla pubblica decenza.
Nella liquidazione dei danni è necessario computare anche la perdita di opportunità e/o di gratificazioni personali
Se la vittima di un incidente è costretto ad abbandonare l’Università gli deve essere riconosciuto il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale. E’ quanto ha stabilito la Terza Sezione Civile della Corte … Scopri di più
I presunti condizionamenti socio-culturali non scriminano i maltrattamenti in famiglia
Un uomo pugliese veniva condannato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della moglie e della figlia. L’uomo proponeva ricorso per Cassazione in quanto tali episodi altro … Scopri di più
Il padrone di Fido risponde anche se questi scorazza nel proprio giardino
Il padrone di Fido lo lascia libero di scorrazzare nel giardino non presupponendo alcun pericolo, visto che Fido si trova in un luogo privato e recintato. Una bambina si introduce a sorpresa nel giardino di proprietà del padrone di Fido che l’aggredisce e ferisce. Tutto sembrerebbe condurre ad una esclusione di responsabilità del padrone ma….
Il turista è finalmente tutelato?
Con Dlgs. 79 del 2011 del 21 giugno 2011 entra in vigore il codice del turismo abrogando gli artt. Dall’82 al 100 del codice del consumo che dettavano la disciplina precedente in materia … Scopri di più
Il marito – un pastore siciliano – non si lava e nonostante puzzi, costringe la moglie ad avere con lui rapporti sessuali , vane essendo state le lamentele della donna che gli chiedeva di lavarsi. Più specificatamente il pastore, rientrato dai pascoli, senza lavarsi e contro il consenso della moglie consumava rapporti sessuali con la stessa. Ed è così che il pastore viene rinviato a giudizio con l’accuso di stupro. In appello , in realtà, il pastore era stato prosciolto dall’accuso in quanto la moglie, anche se restia ad avere rapporti con il marito maleodorante in realtà poi accondiscendeva il rapporto.

