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Il blog dello Studio Legale Bartolini

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Le piccole imprese possono fallire?

 

La riforma del diritto fallimentare ha aperto la strada a numerosi problemi legati alla definizione di piccola impresa e piccolo imprenditore.L’art. 2083 c.c. definisce piccolo imprenditore ” i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio o dei componenti della propria famiglia”. Inizialmente queste imprese erano escluse dal fallimento. Ad oggi, invece, sono assoggettali al fallimento gli imprenditori che esercitano un’attività commerciale esclusi gli enti pubblici e i piccoli imprenditori. 

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Caldaia : quali regole per la manutenzione?

 

Gli incidenti domestici dovuti alla cattiva manutenzione della caldaia, che spesso portano alla morte di intere famiglie, sono stati oggetto di analisi legislativa che ha sfociato nell’introduzione di obblighi di manutenzione delle caldaie oggi previsti dal decreto legislativo 192 del 2005, cosiddetto codice dell’energia. Il corretto pensionamento della caldaia, la prova dei fumi che periodicamente deve essere eseguita hanno come scopo quello di evitare incidenti domestici e di preservare l’inquinamento atmosferico evitando l’immissione di gas nocivi non controllati. Con il decreto legislativo 311 del 2006 si sono poi introdotte modifiche al codice dell’energia introducendo una nuova disciplina inerente le scadenze e tempi della manutenzione che non vengono più decisi dalla legge ma bensì dalle istruzioni tecniche rilasciate dall’installatore.

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Registrazione del contratto di locazione: quando va fatta?

 

L’articolo 21 della legge 449 del 1998, modificativa del Testo Unico concernente l’imposta di registro, prevede che la registrazione dei contratti di locazione più lunghi di un periodo di 30 giorni sia obbligatoria. Registrazione da farsi entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto o dalla sua decorrenza presso l’Agenzia delle Entrate, ovviamente dopo aver provveduto al versamento dell’imposta di registro. La registrazione può avvenire direttamente presso l’ufficio delle entrate o anche in via telematica previo deposito del contratto presso qualunque sportello dell’agenzia, il quale dovrà rilasciare ricevuta del deposito dell’atto con indicazione della data utile per il ritiro del documento registrato .

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Sublocare può essere motivo di risoluzione del contratto?

 

Spesso, nella stesura del contratto di locazione, viene previsto da parte del proprietario dell’immobile la clausola di divieto di sublocazione. La legge sulla locazione ad uso abitativo prevede che le parti possano stipulare un contratto di locazione di durata non inferiore a quattro anni decorsi i quali il contratto viene automaticamente rinnovato per ulteriori quattro anni fatti salvi i casi previsti espressamente all’articolo tre della legge 431 del 98 e precisamente quando il proprietario intenda destinare l’immobile a uso abitativo o professionale proprio del coniuge, o dei parenti entro il secondo grado; quando il conduttore abbia disponibilità dell’alloggio libero ed idoneo nello stesso comune; quando l’immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stablità.

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È possibile cedere il contratto ?

 

Secondo l’articolo 1406 del codice civile ciascuna parte può sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti dal contratto con prestazioni corrispettive, se in queste non sono state ancora eseguite e sempre che l’altra parte vi consenta. Con la cessione del contratto si trasmettono tutte queste ragioni giuridiche attive passive che venivano alle parti in virtù della conclusione del contratto. La cessione del contratto, che comporta la sostituzione di uno dei contraenti con l’altro, presuppone che l’oggetto dell’obbligazione rimane immutato.

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Quali spese competono al proprietario del box?

 

Frequentemente oggi la famiglia si dispone di più di un’auto con la necessità di acquistare un box in luoghi o condomini diversi da quello in cui abbiamo una nostra casa di proprietà. Come comportarsi e regolarsi con le spese? L’articolo 1123 del codice civile prevede che le spese necessarie per la conservazione del godimento delle parti comuni dell’edificio debbano essere sostenute dai contorni in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione. Se si tratta di cose destinate a servire condomini in misura diversa, le spese sono sostenute e ripartite in proporzione all’uso che ciascuna parte può farne.

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Social network e privacy: quali tutele?

 

La diffusione di facebook e di altri social-network, la cui adesione, unitamente all’inserimento di iniziative progetti è gratuita, spesso porta a sottovalutare il problema privacy. Le informazioni che mettiamo in rete possono essere utilizzate e prese in maniere diverse, anche in modi che se conosciuti ci avrebbero fatto astenere dal mettere tali informazioni sul Web. I social-network sono luoghi in cui si trova e nei quali si scambiano informazioni, fotografie, filmati ecc. sono certamente un ottimo strumento di comunicazione, e da qui il loro fascino soprattutto per chi deve promuovere attività di qualsiasi genere  ma bisogna sempre tenere in considerazione

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Guida in stato di ebbrezza e confisca: quali casi?

 

L’articolo 186 del codice della strada, disciplina la guida in stato di ebbrezza. Nel caso in cui il tasso alcolemico accertato che sia superiore a 1,5 g per litro, viene disposta la sanzione accessoria della confisca del veicolo sempre che lo stesso appartenga al guidatore “ubriaco”.Si ricordi che guidare sotto l’influenza dell’alcol costituisce un reato penale punito con l’ammenda da €500 a €2000 qualora sia stato accertato un valore corrispondente al tasso alcolemico superiore a 0,5 ma non superiore a 0,8 g per litro; con l’ammenda da €800,00 a 3200,00 e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente al tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 g per litro;

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